Il vero e il bello

“Non dubito che la maestà e la bellezza del mondo sian latenti in ciascun iota del mondo.”
L’architettura esprime la condizione umana, “rende visibile come il mondo ci tocca.”

“Il vero e il bello” è una testimonianza sulla figura degli architetti raccontata attraverso una personale esperienza, umana e professionale, per evidenziare come l’Architettura possa ancora incidere nei valori etico-sociali.
Attraverso i volti di alcuni colleghi già settantenni, chiamati a testimoniare, si intende sviluppare la ragione sottesa alla seguente domanda:
L’opera architettonica, che contiene in sé una esplicita connessione di fattori che appartengono all’umanità, è capace di emozionare l’animo umano al punto di offrire a ciascuno l’opportunità di una “risonanza”, attraverso il linguaggio della bellezza vale a dire di una realtà senza tempo, che si riverbera nell’imperfezione della umana misura?

Le testimonianze saranno raccolte in un video che riporta il “vissuto” dei colleghi, documentato dallo sguardo e dalle parole, sostenuto sia da immagini pittoriche tratte dall’Architettura che da un compendio dell’Architettura che ne accompagnerà, “fuori campo”, il racconto. Nel medesimo video, una conversazione con il fotografo Marco Introini introduce l’argomento ed anticipa l’incontro del 10 Aprile, aperto alla cittadinanza.
L’invito è riflettere sul fatto che la quotidianità dell’essere Architetti nella società, pur nella semplicità di una azione a volte forse anche dimessa, contenga in sé la grande aspettativa di “bellezza” che l’uomo desidera
incontrare.
Una verità che potrà essere condivisa tra i presenti, a conclusione dell’incontro, vivendo senza formalità un conviviale rinfresco.

Coordinatori: Arch. Giorgio Melesi, Arch. Eugenio Guglielmi e Arch. Giacomo Albo
Regia e cura del video: Giuseppe Bonfanti

Scheda intervento