Ciclo di incontri “INTERFERENZE_architettura_arte_pensiero”
CINO ZUCCHI | COPYCAT_ Empatia e invidia come generatori di forma
Morbegno | 10 aprile 2026
Auditorium Sant’Antonio | Piazza S. Antonio | 18.00>20.00 | 2cfp gratuito
Iscrizioni_ portale CNAPPC entro le ore 12.00 dell’ 8 aprile 2026
L’Ordine Architetti di Sondrio presenta il primo talk del 2026 per il ciclo “INTERFERENZE”.
L’incontro pubblico, a ingresso libero, è aperto alla città, agli iscritti all’Ordine degli Architetti e al pubblico generalista.
Tema del talk
In un’epoca dominata dall’ossessione per l’originalità a tutti i costi, Cino Zucchi propone una riflessione controcorrente attraverso il tema “Copycat: empatia e invidia come generatori di forma”. Partendo dalla fortunata installazione presentata alla 13ª Biennale di Venezia, l’architetto milanese esplora il progetto non come atto isolato di un demiurgo, ma come un raffinato processo di “imitazione consapevole”. Attraverso le lenti dell’empatia – la capacità di ascoltare e integrarsi nel contesto esistente – e dell’invidia – intesa come stimolo critico a rielaborare modelli consolidati – Zucchi scardina il mito del nuovo a ogni costo. L’incontro diventa così un viaggio nella cultura materiale, dove la copia non è più sinonimo di mancanza di inventiva, bensì lo strumento fondamentale per tessere la complessa trama della città europea e restituire un senso di appartenenza ai luoghi che abitiamo.
Cino Zucchi. Nato a Milano nel 1955, ha conseguito il Bachelor of Science in Art and Design presso il Massachusetts Institute of Technology (Cambridge, Mass.) nel 1978 e la Laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano nel 1979, dove è Professore Ordinario di Composizione Architettonica e Urbana e docente al Dottorato di Progettazione Architettonica e Urbana. È stato John T. Dunlop visiting professor in Housing and Urbanization presso la Graduate School of Design di Harvard. Autore di diversi articoli e libri sulla storia e teoria dell’architettura, ha partecipato a varie edizioni della Triennale di Milano e della Biennale di Architettura di Venezia, dove l’installazione Copycat. Empathy and Envy as Form-makers ha ricevuto la menzione speciale della giuria (2012). È stato il curatore del Padiglione Italia alla 14° edizione (Biennale Architettura 2014) e presidente della giuria del Mies van der Rohe Award 2015, ed è membro del team internazionale ARE_Living sul tema dell’innovazione dell’abitare.
